NOI FARFALLE E ZIA FINA

1970 giorno di Pasquetta. Siamo in tre con zia Fina sdraiate nell’erba a cantare e a fare arabeschi con le dita tra i capelli. Zia Fina è amica dei nostri genitori, l’unica della compagnia a non essere sposata. Lavora in fabbrica, ha due gambe affusolate, gli occhi verdi e, ogni volta che stiamo tutti insieme, lei canta, balla, ci abbraccia, ci sorride sempre. Zia Fina se ne sta sdraiata nell’erba, con la sua gonna a portafoglio aperta sulle gambe, con noi tra le sue braccia spalancate e canta una canzone su quanto è bello fare l’amore. 1974 maggio. Siamo con zia Fina all’ombra di un albero in campagna. Raccogliamo dei papaveri e lei, con pezzi di petali, ci aiuta a farne rossetto sulle nostre bocche. Ci mettiamo a danzare tra  fiori e alberi e non calpestiamo la terra, perché voliamo leggere, come farfalle variopinte. Zia Fina ci fa ridere con le sue strane smorfie, ci racconta storie, canta di continuo e ci ripete,come un mantra,  che gli artisti sono liberi e possono scrivere tutto ciò che vogliono nelle canzoni. Siamo delle farfalle selvagge che svolazzano intorno al fuoco, che vagabondano tra i ruderi di una vecchia torre,  che arrivano  su una piccola sommità che sembra alta montagna, dove i nostri genitori, tra risate, scherzi e dimentichi di noi, si baciano. Poi. Siamo cresciute. Riusciamo a calpestare la terra, l’asfalto, i marciapiedi, le pietre. Le nostre ali son diventate pesanti. I petali di papavero non dipingono più il nostro bacio. Le cose della vita ci hanno fatto atterrare. Ci ferma il suolo delle cose come sono. In alto, nel cielo, si trova gran parte di noi. Zia Fina, ti prego, riportaci in campagna! Tra i campi di papaveri, accanto al fuoco acceso, tra le ortiche, con le frittelle tra le mani, nella torre che cade a pezzi ma resiste da secoli, accaldate, sporche di terra. Lo vedi anche tu, zia, che cantiamo ora e corriamo felici e, senza che ce ne accorgiamo, ci alziamo in volo.    

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10 thoughts on “NOI FARFALLE E ZIA FINA

  1. Simona ha detto:

    Ricordi preziosi, chiusi nel nostro cuore….quasi dimenticati, ma che affiorano appena ci si sofferma a leggere un racconto semplice ma toccante.. E si ritorna a volare con gli occhi della fanciullezza.Grazie!

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  2. Cinzia ha detto:

    È come esserci. ..lì tra i fili d’erba…Grazie, il tuo piccolo e prezioso racconto fa vibrare i ricordi, tra le pieghe di un passato dolce e spensierato.

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